» Per viaggiatori curiosi alla ricerca di autenticità «

C’È UN FRIULI TUTTO DA SCOPRIRE DOVE LA PICCOLA E LA GRANDE STORIA ANCORA SI INTRECCIANO

Comune di
Aiello
del Friuli

Comune di
Campolongo
Topogliano

Comune di
San Vito
al Torre

Comune di
Visco

UNA TERRA DI CONFINE
CHE PRIMA DIVIDEVA E OGGI
UNISCE DIVERSE CULTURE

Ci sono territori che sono stati protagonisti della Storia, quella considerata importante, ma sono rimasti sullo sfondo.
I Comuni di Aiello, Campolongo Tapogliano, San Vito al Torre e Visco hanno voluto rivalorizzare queste terre e le molte tradizioni che ancora si conservano, offrendo uno scrigno di meraviglie che si rivelano agli occhi del viaggiatore attento e curioso.

» Aiello «

1

Museo della Civiltà
Contadina del
Friuli Imperiale
Via Petrarca, 1
Aiello

Oltre 25.000 oggetti: attrezzature, suppellettili, usanze e mestieri di un mondo che non c’è più, ma c’è stato fra il 1516 e il 1918 anno di annessione all’Italia di questo territorio. Aperto tutti i giorni feriali e festivi orario continuato dalle 9 alle 18.00 – Lunedi chiuso.

Tikets al bar del ristorante. Per altre info:

2

Cortile
delle Meridiane
Aiello

In tutto il paese di Aiello e dintorni potete perdervi tra le bellissime meridiane, da quelle storiche a quelle moderne. Si consiglia di iniziare la visita partendo dal parco delle meridiane all’interno del Museo della Civiltà Contadina.

3

Torre
del Castello
Via Petrarca, 20
Aiello

La Torre è ciò che rimane di un fortilizio patriarcale che la gente chiama “Il Castello”. Ha avuto molti proprietari e molti usi: fabbrica, asilo e ospedale da campo. Oggi è una casa vacanze, per chi la visita non mancheranno le storie da farsi raccontare!

4

Centa Medioevale
di Joannis
Via L. Da Vinci, 62
Aiello

La Centa di Joannis è sorta nel Medioevo come recinto di difesa. Conserva due edifici, la Canipa e la Casa del Curato, tipici esempi di architettura rurale di quel periodo. Sono visibili inoltre i resti dell’antica chiesa di Sant’Agnese con il cimitero, racchiusi da mura, e la cappellina di Santa Lucia, il tutto immerso nella verde campagna tra le rose.

» Campolongo - Tapogliano «

5

Trincee della
I Guerra Mondiale
Via Gorizia
Campolongo
Tapogliano

Queste linee difensive furno edificate dagli italiani durante la guerra del 15/18 e furono abbandonate il 24 ottobre 1917 durante la ritirata di Caporetto. Ebbero funzione di ospedale e di magazzini nelle retrovie del fronte del Carso, non furono mai teatro di combattimenti. Qui sotto trovate il link per individuarle.

6

Villa
Marcotti-Chiozza
P.zza Indipendenza, 2
Campolongo
Tapogliano

Questa villa del 1723 oggi è sede del Comune. È stata residenza di diverse famiglie: Toppo Wasserman, Antonini, Bisanti, Marcotti, e Chiozza. Qui è nato il giornalista Giuseppe Marcotti, uno dei primi corrispondenti di guerra. La villa si visita nei giorni feriali dalle 11 alle 13.

7

Villa Pace
Via XXIV Maggio, 1
Campolongo
Tapogliano

Villa Pace è un gioiello tutto da scoprire, dove l’armosfera della storia si respira in ogni sala e nel grande parco. La villa è ancora abitata dalla famiglia Pace che vi accoglierà per raccontarvi le tante meraviglie di questa villa seientesca.

8

Casa Contadina
del 1700
Piazza Manzoni, 1
Campolongo
Tapogliano

Nascosta da un arco in pietra, alla sinistra della chiesa della frazione di Cavenzano, si conserva una splendida dimora contadina del ‘700 con interni originali fermi nel tempo, un vero viaggio tra storia e tradizione. Da ammirare il tipico “fogolar” friulano.

» San Vito al Torre «

9

Palazzo Fortificato
Steffaneo Roncato
Via Aquileia, 44
Crauglio

Una residenza veneta al servizio dell’impero austriaco. La sua storia parte dai primi decenni del 1600 e si lega a molte battaglie, fu ospitato un ospedale militare per inglesi ed indiani e vi soggiornò anche il poeta Gabriele d’Annunzio.

10

Bagolaro
Monumentale
Strada bianca tra
San Vito
e Nogaredo al Torre

Usciti da S. Vito per via Palmanova poco dopo si incontra sulla destra una strada bianca; dopo circa 500 metri a sinistra c’è un sentiero che porta ad un bagolaro secolare. Una bella passeggiata o un giro in bici all’aria aperta per chi è in cerca di tranquillità.

11

Villa Gorgo
Via Julia, 30
San Vito al Torre

Villa Gorgo è una splendida villa veneta risalente al 1755, racchiusa da barchesse laterali e circondata da un parco incantevole introdotto da due gigantesche magnolie. Per la sua bellezza la Villa ha ospitato personaggi illustri e oggi fa da scenografia in diverse produzioni televisive e cinematografiche.

12

Parco
del fiume Torre
Via Julia
Nogaredo al Torre

Proseguendo il sentiero dopo Villa Gorgo, immergetevi nella natura con una passeggiata nel parco del torrente Torre. Un paesaggio selvativo ricco di vita che muta durante le stagioni. Nelle calde giornate d’estate potete rinfrescarvi e prendere la tintarella.

Proseguendo il sentiero dopo Villa Gorgo

» Visco «

13

Museo sul Confine
Ex Dogana austriaca
Via Borgo Piave, 22/24
Visco

Questo particolare museo nasce nella sede dell’ex dogana austriaca, segno tangibile del confine tra il Regno d’Italia e l’Impero Asburgico dino al 1918. È visitabile ogni prima domenica del mese 10.00-13.00 / 15.00-18-00. Per altre giornate è richiesta la prenotazione.

14

Ex Caserma Sbaiz
Via Borgo Piave, 32
Visco

Questo sito, oggi tra i “Luoghi del Cuore” FAI, è stato teatro di grandi sofferenze. Ospedale militare nel 15-18, campo di concentramento nel 1943 per poi diventare caserma. Questi spazi della memoria fanno oggi parte di in un ampio progetto di recupero urbano.

15

Ex Cimitero militare
Via Degli Eroi, 17
Visco

Durante il Primo conflitto mondiale venne realizzato un cimitero militare che accolse oltre un migliaio di salme sia di militari che di civili, molti dei quali morti per l’epidemia di colera che infuriò nell’estate del 1915.

16

10.000 passi
Cammino Verde
Visco

Il Cammino Verde o “Cammino del confine” si sviluppa attraverso un circuito ad anello su strade sterrate che tocca i borghi rurali di Jalmicco, San Vito al Torre, Visco e Nogaredo al Torre. Un percorso di “10.000 passi di salute – FVG in movimento”, progetto sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

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